Balletto “Silent Echo”
Il ricordo, la perdita, la vicinanza e le tracce degli incontri umani sono i temi del balletto “Silent Echo”, in programma domenica 17 gennaio alle ore 18 presso la sala grande dello Staatstheater di Wiesbaden.
Sotto il titolo “Silent Echo” si incontrano tre stili coreografici estremamente diversi: l’intenso “I’m afraid to forget your smile” del pluripremiato duo di coreografi olandesi Imre & Marne van Opstal, l’elettrizzante duetto «Midnight Raga» di Marco Goecke e il monumentale «The Mass Ornament» del coreografo spagnolo Fran Díaz.
Tre opere, tre universi coreografici – eppure sono accomunate da una domanda: cosa rimane quando l’istante è passato? Ad aprire la serata sono Imre & Marne van Opstal con “I’m afraid to forget your smile”. Nel loro toccante connubio tra danza contemporanea, brani corali interpretati dal vivo e una suggestiva scenografia e illuminotecnica di Tom Visser, il momento del distacco si trasforma in uno stato di transizione sospeso. Le voci della Schiersteiner Kantorei conferiscono alla coreografia una presenza aggiuntiva e immediata. Opere di compositori come Arvo Pärt ed Eric Whitacre creano uno spazio sonoro in cui lutto, ricordo e devozione si intrecciano tra loro.
Midnight Raga
Con “Midnight Raga” si assiste a un cambiamento radicale di atmosfera. Marco Goecke, uno dei coreografi contemporanei più influenti e richiesti a livello internazionale, nonché vincitore del Premio Nijinsky, sviluppa nel suo duetto un incontro di grande intensità tra due corpi. Il blu intenso della mezzanotte si fonde con la musica del compositore indiano Ravi Shankar e con l’inconfondibile linguaggio di movimento di Goecke, nervoso e vibrante. Un duetto intimo che oscilla tra vicinanza e distanza, delicatezza ed energia esplosiva.
The Mass Ornament
A chiudere lo spettacolo è “The Mass Ornament” di Fran Díaz. Sulle note del Concerto per clavicembalo e orchestra d’archi op. 40 di Henryk Górecki, dal ritmo inesorabilmente incalzante, Díaz trasforma le ballerine e i ballerini in un corpo di gruppo dall’energia travolgente. Precisione, dinamismo e impulsi individuali si fondono in un affascinante organismo coreografico, in cui ordine e abbandono di sé, individualità e comunità si scontrano direttamente.
Altre date:
- Domenica 17 gennaio, ore 18:00
- Venerdì 22 gennaio, ore 19.30
