WerkRaum Wiesbaden: bilancio intermedio positivo dopo tre mesi
Dopo soli tre mesi, il WerkRaum Wiesbaden si è affermato come vivace punto di incontro nel centro della città. Circa 20.000 visitatori hanno visitato questo spazio temporaneo dedicato allo scambio, alla cultura, alla storia e allo sviluppo urbano sin dalla sua inaugurazione all’inizio di maggio.
Qui i visitatori entrano in contatto con le persone che stanno dietro ai progetti, scoprono i temi che animano Wiesbaden e imparano a conoscere la loro città da nuove prospettive. Il grande successo riscosso dimostra che il WerkRaum viene accolto come un luogo aperto all’incontro, allo scambio e alla creazione collettiva.
Il punto di partenza del progetto è stata l’idea di ripensare un luogo esistente: un grande magazzino in disuso nel cuore del centro di Wiesbaden doveva trasformarsi in un cosiddetto «quarto luogo» – uno spazio aperto e libero dal consumismo, dedicato all’incontro, allo scambio e al dialogo sociale. Il progetto è stato avviato dalla Fondazione Stadtmuseum Wiesbaden e dall’architetta e urbanista Sandra Düsterhus (POINT. Architektur). In collaborazione con il Prof. Jörg Waldschütz e gli studenti del corso di laurea in Design della Comunicazione dell’Università RheinMain, nell’ambito dell’iniziativa «World Design Capital Frankfurt RheinMain 2026» è stato creato uno spazio aperto in cui le persone possono incontrarsi, scambiarsi idee, collaborare e discutere temi del futuro.
Sin dalla sua inaugurazione, il WerkRaum è in continuo fermento. Mostre, conferenze, workshop e iniziative partecipative riuniscono cultura, scienza, sviluppo urbano e società civile. Dove un tempo si faceva shopping, oggi si discute, si progetta, si impara e si sperimenta. L’ex spazio commerciale si è riempito di vita passo dopo passo ed è diventato un luogo aperto in cui le persone possono scoprire la propria città da nuove prospettive e contribuire a plasmarla.
«Il fatto che oggi così tanti visitatori e visitatrici animino il WerkRaum dimostra quanto sia grande il bisogno di luoghi aperti all’incontro e allo scambio nel cuore della città. La trasformazione di un grande magazzino abbandonato in un luogo di incontro aperto alla comunità cittadina mette al contempo in luce quanto potenziale si celi negli edifici esistenti. Per me questo è un esempio del fatto che lo sviluppo urbano sostenibile significa anche riutilizzare i luoghi e riempirli di vita insieme», sottolinea Sandra Düsterhus, architetta e co-promotrice del WerkRaum.
Dopo i temi mensili «Comunità», «Spazi di vita» e «Estate in città», ad agosto il WerkRaum si dedica al tema «Storie di città». Al centro dell’attenzione c’è la domanda su come la storia possa aiutare a comprendere meglio il presente e a plasmare il futuro. Le prospettive storiche si intrecciano con i dibattiti attuali e invitano a scoprire Wiesbaden da nuovi punti di vista.
Anche lo Stadtmuseum am Markt contribuisce al mese a tema con numerosi eventi e riapre nel WerkRaum il suo «Museo di vetro». I visitatori potranno conoscere da vicino il lavoro museale, scoprire oggetti della storia della città e sperimentare come la storia viene raccolta, studiata e raccontata. In occasione del decimo anniversario del sam nel Marktkeller, il 19 agosto la direttrice del museo Sabine Philipp invita a una conferenza che ripercorre lo sviluppo del Museo Civico e le sue prospettive per il futuro.
Tra gli altri momenti salienti del programma di agosto figurano l’evento «Storia e struttura della città», organizzato dall’Ufficio urbanistico e dall’Ispettorato edile/Autorità inferiore per la tutela dei monumenti lunedì 10 agosto, nonché i percorsi guidati alle sorgenti termali nell’ambito del progetto WDC «SpotHot». L’offerta è completata da conferenze e letture sulla storia della città, nonché dal programma di accompagnamento alla mostra speciale «Christian Dell – Dalla brocca d’argento alla Goldgasse». Tra queste figurano, tra l’altro, un «workshow» dell’Accademia statale di disegno di Hanau, durante il quale sarà possibile assistere a dimostrazioni dal vivo delle tecniche fondamentali dell’oreficeria e provarle in prima persona. Laboratori aperti, attività partecipative ed eventi organizzati da altri partner di Wiesbaden completano il variegato programma di iniziative del mese di agosto.
«Poiché il WerkRaum si affaccia sulla zona pedonale, molte persone entrano spinte dalla curiosità. In questa atmosfera informale nascono conversazioni in modo del tutto naturale. Le persone ci raccontano le loro storie personali, condividono con noi i loro ricordi e le loro opinioni e ci mostrano quali temi le stanno a cuore. Ogni giorno riceviamo grande sostegno e riconoscimento per aver creato qui un’alternativa ai negozi e al consumismo. I temi che caratterizzano il WerkRaum nel corso di questi sei mesi sono strettamente legati a Wiesbaden, alla sua storia e al suo sviluppo, nonché alle persone che vivono e hanno vissuto qui. «Al WerkRaum si sta già scrivendo una vivace storia della città», afferma Sabine Philipp, direttrice della Fondazione Stadtmuseum Wiesbaden. «Il feedback che riceviamo più spesso è: “A Wiesbaden serve un posto così! Sarebbe bello se poteste restare qui. E se l’idea di questo luogo potesse fondersi con quella di un nuovo museo cittadino, sarebbe l’ideale”».
Da tre mesi il WerkRaum mostra come un ex grande magazzino nel cuore del centro città possa trasformarsi in uno spazio aperto alla cultura, allo scambio e alla creazione collettiva. Fino alla fine di ottobre, con temi ed eventi sempre diversi, invita a contribuire ulteriormente a plasmare questo processo.
Il WerkRaum è un progetto del Museo Civico sul Markt. Il WerkRaum Wiesbaden, in Langgasse 5–9, è aperto: dalle 11 alle 19 nei giorni feriali, dalle 11 alle 20 il giovedì e la domenica su appuntamento. Ulteriori informazioni sul WerkRaum nel mese di agosto sono disponibili all’indirizzo: WerkRaum Wiesbaden (Si apre in una nuova scheda).
L'editore di questo comunicato stampa è l'Ufficio Stampa della Capitale dello Stato di Wiesbaden, Schlossplatz 6, 65183 Wiesbaden, pressereferatwiesbadende I cittadini che hanno domande possono contattare il dipartimento o l'ufficio competente.