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Cultura dell'esperienza

I cavalieri blu

Dopo l’inaugurazione del 23 ottobre 2026, la mostra “Die Blauen Reiterinnen” sarà visitabile al Museo di Wiesbaden fino al 21 febbraio 2027. La mostra è patrocinata da Iris Berben.

Dipinto di Marianna von Werefkin
Marianne von Werefkin, Il ballerino Alexander Sacharoff, 1909

"Il Cavaliere Azzurro" è un circolo composto da personalità tra le più disparate, che hanno dato un contributo visionario nel campo della teoria estetica, della pittura, della grafica, della letteratura e della musica. Con le due mostre organizzate negli anni 1911 e 1912 e l’almanacco pubblicato nel 1912, il gruppo è simbolo di una soggettivizzazione dell’arte, della liberazione del colore dall’oggetto e dell’idea di parità tra le forme di espressione artistica di epoche, generi e regioni. In questo senso, fa parte dei movimenti d’avanguardia internazionali precedenti alla Prima guerra mondiale.

È rimasto fino ad oggi quasi del tutto inesplorato il ruolo fondamentale che le singole artiste nell’ambito del «Cavaliere Azzurro» nello sviluppo del Modernismo, quali strategie e reti si siano create per poter condurre una vita da artiste indipendenti nonostante il sistema di norme sociali allora dominante e a loro del tutto ostile, e chi fossero effettivamente tutte queste artiste, talvolta completamente dimenticate e i cui percorsi di vita sono ormai difficilmente ricostruibili: questi sono i temi della mostra «Le artiste del Cavaliere Azzurro».

Ed eccoli qui:

Erma Bossi — Sonia Delaunay-Terk — Emmi Dresler — Elisabeth Epstein — Elisabeth Erdmann-Macke — Maria Franck-Marc — Natalia Goncharova — Else Lasker-Schüler — Olga Meerson — Gabriele Münter — Carla Pohle — Marianne von Werefkin
 
Una mostra del Museum Wiesbaden in collaborazione con la Städtische Galerie im Lenbachhaus e il Kunstbau di Monaco di Baviera, il Museo Paula Modersohn-Becker di Brema e il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona – Fondazione Marianne Werefkin.

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