Ingeborg Bachmann
In occasione del centenario di Ingeborg Bachmann, presentiamo tre film che affrontano in modo diverso una delle scrittrici più importanti del XX secolo.
| Film | Data e biglietti |
|---|---|
| I sognatori | Giovedì 4 giugno, (Si apre in una nuova scheda) ore 17.30 Sabato 6 giugno, (Si apre in una nuova scheda) ore 17.30 |
| Qualcuno che ero una volta | Giovedì 25/06, (Si apre in una nuova scheda) ore 17.30 Venerdì 26/06, (Si apre in una nuova scheda) ore 20.00 Domenica 28/06, (Si apre in una nuova scheda) ore 17.30 |
| Viaggio nel deserto | Mar, 30/06, (Si apre in una nuova scheda) ore 20.00 |
I sognatori
Il film "Die Geträumten" tratta di amore e odio, di parole giuste e sbagliate. Al centro della storia ci sono Ingeborg Bachmann e Paul Celan, che si sono conosciuti nella Vienna del dopoguerra. Il loro scambio epistolare costituisce la base testuale.
Due giovani attrici, Anja Plaschg e Laurence Rupp, si incontrano in uno studio di registrazione per leggerne alcuni brani. I sentimenti drammaticamente altalenanti delle lettere – tra ebbrezza e paura della perdita, estasi e terrore, vicinanza e estraneità – si trasmettono agli attori. Ma loro si divertono anche, litigano, fumano, parlano di tatuaggi e musica. Che si tratti dell’amore di allora o di quello di oggi, di una messa in scena o di un documentario: là dove i livelli si confondono, batte il cuore del film.
La storia d’amore drammatica, inebriante, ma anche infinitamente triste tra Bachmann e Celan inizia nel 1948, quando lei ha 22 anni e lui 27, e finisce con il suicidio di Celan nel 1971 a Parigi. Per Ingeborg Bachmann è il grande amore della sua vita, eppure non smette mai di vedere in lui lo straniero e, un po', forse, anche di temerlo: un ebreo di Czernowitz, i cui genitori sono morti nell’Olocausto, mentre lei stessa non ha vissuto nulla di simile. Lo ama e si scontra con dei limiti, i propri e i suoi. Non è sempre tutto rose e fiori in queste lettere avvincenti. In un momento di dubbio lei chiede: «Siamo solo dei sogni?»
Austria 2016, 92 minuti, FSK: a partire da 0
Ingeborg Bachmann - Qualcuno che una volta era me
In un poetico percorso alla ricerca di tracce, la regista Regina Schilling coinvolge il pubblico nella genesi dell’arte: l’attrice Sandra Hüller si avvicina alla vita di Ingeborg Bachmann in una giornata immaginaria, conferendo alle sue parole una presenza intensa. Con un intreccio artistico di scene improvvisate, tesori d’archivio, interviste e testi della stessa Bachmann, il film ripercorre le fasi centrali della vita dell’autrice – dall’infanzia durante la guerra in Carinzia, all’ascesa a stella del Gruppo 47, fino agli ultimi giorni a Roma. Il percorso è segnato dai suoi complicati rapporti con Paul Celan, Hans Werner Henze e Max Frisch e da una lotta incessante per un proprio linguaggio radicale, tra fama pubblica e crisi esistenziali.
In occasione del centenario della nascita di Ingeborg Bachmann, Regina Schilling riesce a realizzare un approccio tanto sensuale quanto intellettuale a una delle scrittrici più significative del XX secolo. Grazie alla potente interpretazione di Sandra Hüller e ai magistrali montaggi d’archivio, la forza espressiva di Bachmann diventa immediatamente tangibile sul grande schermo.
Germania 2026, 95 minuti, FSK: in richiesta
Viaggio nel deserto
Quando Ingeborg Bachmann e lo scrittore svizzero Max Frisch si incontrano a Parigi nel 1958, è l’inizio di una storia d’amore appassionata e distruttiva. Per quattro anni i due vivono una relazione logorante, che ha inizio a Parigi e li porta a Roma passando per Zurigo. Ma i conflitti artistici e la gelosia divorante di Max Frisch iniziano a minare gradualmente l’armonia.
Anche anni dopo, Ingeborg Bachmann non riesce a liberarsi dal ricordo del suo amore per Max Frisch. Durante un viaggio nel deserto, cerca di elaborare la sua relazione con lui e di distaccarsene lentamente.
CH/A/LUX/D 2023, 111 minuti, FSK: a partire da


