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Enciclopedia della città

Opelbad

Opelbad, 1935 circa
Opelbad, 1935 circa

L’Opelbad, situato sul versante del Neroberg nell’area compresa tra l’ex Neroberghotel e la Chiesa russa, fu inaugurato il 16 giugno 1934 dopo due anni di lavori. Fu realizzato secondo i progetti degli architetti Franz Schuster (Vienna), Edmund Fabry (Wiesbaden) e dell’architetto paesaggista Wilhelm Hirsch (Wiesbaden).

Schuster, che per un certo periodo insegnò alla Scuola di Arti Applicate di Wiesbaden, si sentiva, come Fabry, legato all’architettura del Bauhaus. Come una nave che galleggia sulle onde del bosco, l’Opelbad, con la sua struttura a terrazze, si snoda lungo il versante del Neroberg, con un ristorante che funge da ponte di comando e la ringhiera che ne fa da parapetto.

L’Opelbad era concepito soprattutto come attrazione per gli ospiti delle cure termali, difficili da attirare all’inizio degli anni ’30. Nel 1931 il Comune decise che sarebbe diventata una «piscina estiva» e che avrebbe dovuto «servire in particolare alla vita termale». Negli anni ’30 Wiesbaden si promuoveva con lo slogan di essere una «sintesi di sole, acqua, aria e foresta». L’Opelbad, che ancora oggi è considerato una delle piscine più belle della Germania, fu fin da subito un successo: già nella prima stagione balneare furono registrati 51.000 turisti e 42.075 bagnanti. Per la costruzione, il grande industriale Wilhelm von Opel, residente a Wiesbaden e da cui la piscina prende il nome, donò 150.000 marchi, mentre la città ne pagò circa 100.000. Wilhelm von Opel subordinò la donazione alla condizione che la piscina fosse intitolata a lui. A causa della sua vicinanza al regime nazista, il 4 settembre 2024 il consiglio locale competente decise di revocare il nome «Opelbad» dal suo fondatore. Ciò fu attuato con delibera del Magistrato del 24 marzo 2026.

L’Opelbad dispone di una piscina lunga 65 m e larga 12 m, di un trampolino e di uno scivolo, nonché di una vasca per bambini.

Verso la fine della Seconda Guerra Mondiale la piscina fu chiusa; dopo l’ingresso a Wiesbaden il 28 marzo 1945, le truppe di occupazione americane la confiscarono. Solo nel 1952 la restituirono agli abitanti di Wiesbaden. Per molto tempo il centro è stato gestito dall’amministrazione termale, successivamente dalla società termale.

Dal 2008 fa parte dell’azienda comunale Mattiaqua, di cui fa parte, tra l’altro, anche il centro termale nella valle dell’Aukamm.

Letteratura

Reiß, Thorsten: Il Neroberg. La montagna locale di Wiesbaden, Wiesbaden 1995.

elenco degli osservatori

Spiegazioni e note

Crediti d'immagine