Relazione annuale SGB XII: il Comune presenta proposte di riforma per il futuro dello Stato sociale
Martedì 28 luglio, l’amministrazione comunale della città capoluogo di Wiesbaden ha preso atto dell’attuale relazione annuale sull’assistenza sociale ai sensi del Dodicesimo Libro del Codice sociale (SGB XII). Oltre a un resoconto sull’evoluzione dell’assistenza sociale a Wiesbaden, la relazione contiene anche proposte concrete di riforma per un’amministrazione sociale moderna ed efficiente.
Il bilancio annuale è disponibile all'indirizzo www.wiesbaden.de/leben-wohnen/gesellschaft-soziales/sozialplanung/sozialhilfe (Si apre in una nuova scheda). Alla luce del dibattito nazionale sul futuro dello Stato sociale, la città di Wiesbaden apporta al dibattito sulle riforme le proprie esperienze maturate nella pratica comunale. L’obiettivo è facilitare l’accesso alle prestazioni sociali per i cittadini, semplificare le procedure amministrative e rendere l’amministrazione sociale nel suo complesso più efficiente e più solida in vista del futuro.
«Il dibattito sul futuro del nostro Stato sociale non deve essere condotto solo dal punto di vista della politica finanziaria. Altrettanto importante è la questione di come rendere le prestazioni sociali più semplici, comprensibili e rapide per le persone che ne hanno bisogno. I comuni sanno molto bene, grazie al loro lavoro quotidiano, in quali punti si crea burocrazia superflua e dove le norme di legge possono essere rese più adatte alla pratica. Queste esperienze dovrebbero confluire nelle prossime riforme», spiega l’assessore alle politiche sociali, la dott.ssa Patricia Becher.
Dal punto di vista della città di Wiesbaden, in qualità di ente locale preposto all’assistenza sociale, le riforme necessarie si concentrano in particolare sulla riduzione della burocrazia, su una digitalizzazione sistematica e su una definizione più chiara delle competenze tra i diversi enti erogatori.
Molte procedure sono oggi caratterizzate da oneri probatori onerosi, doppie verifiche e complesse norme in materia di competenze – e ciò riguarda sia i beneficiari delle prestazioni sia l’amministrazione.
La relazione annuale individua a tal proposito alcuni punti di intervento concreti: tra l’altro, una semplificazione della verifica del reddito e del patrimonio, un maggiore ricorso a importi forfettari per determinate prestazioni, procedure di richiesta digitali e interfacce dati uniformi a livello nazionale, nonché norme giuridiche più comprensibili. Anche l’uniformazione della valutazione delle spese di alloggio, periodi di concessione più lunghi e una riduzione degli obblighi di presentazione di documenti ricorrenti potrebbero semplificare notevolmente le procedure.
«Uno Stato sociale moderno deve essere efficiente e al contempo a misura di cittadino. La digitalizzazione non deve essere fine a se stessa, ma deve facilitare l’accesso delle persone ai propri diritti e alleggerire il carico di lavoro del personale delle amministrazioni sociali. Se si dedica meno tempo alla burocrazia, ne rimane di più per la consulenza e il sostegno individuale», afferma il dott. Becher.
Nel rapporto vengono formulate sette richieste fondamentali rivolte al legislatore federale e ai Länder; tra queste figurano una semplificazione giuridica di fondo, standard digitali uniformi, competenze chiaramente delimitate tra centri per l’impiego, uffici di assistenza sociale e altri enti erogatori, un finanziamento adeguato dell’assistenza sociale comunale, misure per garantire la disponibilità di personale qualificato, un accesso alle prestazioni sociali più a misura di cittadino e un miglior coordinamento dei vari sistemi di prestazioni sociali.
Il rapporto di attività evidenzia quindi chiaramente che un’amministrazione sociale moderna va a vantaggio sia dei cittadini che dei comuni. Procedure semplificate, soluzioni digitali e norme giuridiche chiare possono ridurre gli oneri amministrativi, abbreviare i tempi di elaborazione e migliorare l’accesso alle prestazioni necessarie per garantire il sostentawww.wiesbaden.de/leben-wohnen/gesellschaft-soziales/sozialplanung/sozialhilfe (Si apre in una nuova scheda). Alla luce del dibattito nazionale sul futuro dello Stato sociale, la città di Wiesbaden apporta al dibattito sulle riforme le proprie esperienze maturate nella pratica comunale. L’obiettivo è facilitare l’accesso alle prestazioni sociali per i cittadini, semplificare le procedure amministrative e rendere l’amministrazione sociale nel suo complesso più efficiente e più solida in vista del futuro.
«Il dibattito sul futuro del nostro Stato sociale non deve essere condotto solo dal punto di vista della politica finanziaria. Altrettanto importante è la questione di come rendere le prestazioni sociali più semplici, comprensibili e rapide per le persone che ne hanno bisogno. I comuni sanno molto bene, grazie al loro lavoro quotidiano, in quali punti si crea burocrazia superflua e dove le norme di legge possono essere rese più adatte alla pratica. Queste esperienze dovrebbero confluire nelle prossime riforme», spiega l’assessore alle politiche sociali, la dott.ssa Patricia Becher.
Dal punto di vista della città di Wiesbaden, in qualità di ente locale preposto all’assistenza sociale, le riforme necessarie si concentrano in particolare sulla riduzione della burocrazia, su una digitalizzazione sistematica e su una definizione più chiara delle competenze tra i diversi enti erogatori.
Molte procedure sono oggi caratterizzate da oneri probatori onerosi, doppie verifiche e complesse norme in materia di competenze – e ciò riguarda sia i beneficiari delle prestazioni sia l’amministrazione.
La relazione annuale individua a tal proposito alcuni punti di intervento concreti: tra l’altro, una semplificazione della verifica del reddito e del patrimonio, un maggiore ricorso a importi forfettari per determinate prestazioni, procedure di richiesta digitali e interfacce dati uniformi a livello nazionale, nonché norme giuridiche più comprensibili. Anche l’uniformazione della valutazione delle spese di alloggio, periodi di concessione più lunghi e una riduzione degli obblighi di presentazione di documenti ricorrenti potrebbero semplificare notevolmente le procedure.
«Uno Stato sociale moderno deve essere efficiente e al contempo a misura di cittadino. La digitalizzazione non deve essere fine a se stessa, ma deve facilitare l’accesso delle persone ai propri diritti e alleggerire il carico di lavoro del personale delle amministrazioni sociali. Se si dedica meno tempo alla burocrazia, ne rimane di più per la consulenza e il sostegno individuale», afferma il dott. Becher.
Nel rapporto vengono formulate sette richieste fondamentali rivolte al legislatore federale e ai Länder; tra queste figurano una semplificazione giuridica di fondo, standard digitali uniformi, competenze chiaramente delimitate tra centri per l’impiego, uffici di assistenza sociale e altri enti erogatori, un finanziamento adeguato dell’assistenza sociale comunale, misure per garantire la disponibilità di personale qualificato, un accesso alle prestazioni sociali più a misura di cittadino e un miglior coordinamento dei vari sistemi di prestazioni sociali.
Il rapporto di attività evidenzia quindi chiaramente che un’amministrazione sociale moderna va a vantaggio sia dei cittadini che dei comuni. Procedure semplificate, soluzioni digitali e norme giuridiche chiare possono ridurre gli oneri amministrativi, abbreviare i tempi di elaborazione e migliorare l’accesso alle prestazioni necessarie per garantire il sostentamento. Con le sue proposte, la città di Wiesbaden intende dare un contributo all’attuale dibattito sull’ulteriore sviluppo dello Stato sociale e, in particolare, rafforzare le prospettive della pratica comunale nel processo di riforma.
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L'editore di questo comunicato stampa è l'Ufficio Stampa della Capitale dello Stato di Wiesbaden, Schlossplatz 6, 65183 Wiesbaden, pressereferatwiesbadende I cittadini che hanno domande possono contattare il dipartimento o l'ufficio competente.
