Zona pedonale vietata ai monopattini: la polizia municipale e quella regionale proseguono i controlli
Nel corso di un’operazione congiunta, la polizia municipale di Wiesbaden e la polizia regionale hanno effettuato nuovi controlli sugli scooter elettrici. In tale occasione sono state riscontrate, oltre a numerose infrazioni amministrative, anche alcune violazioni penali.
Durante il controllo effettuato giovedì 25 giugno sono state riscontrate in totale 34 infrazioni. Dodici persone sono state fermate mentre circolavano in scooter nella zona pedonale, altre tre sul marciapiede. Sono stati inoltre individuati quattro veicoli con più di una persona a bordo. In tre casi sono state riscontrate violazioni della legge sull’assicurazione obbligatoria. Un triste episodio ha riguardato una persona che, a quanto pare, era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o era coinvolta nello spaccio di stupefacenti.
In generale, comportarsi in modo scorretto su un monopattino elettrico non è affatto conveniente: l’uso del cellulare è punito con una multa di 100 euro e un punto sulla patente. In caso di infrazioni al semaforo rosso, oltre a una multa fino a 180 euro, si rischia anche un punto a Flensburg. Per la guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti è prevista addirittura la sospensione della patente. Se i genitori o i fratelli maggiori lasciano che i bambini di età inferiore ai 14 anni guidino monopattini elettrici, anche loro rischiano una multa fino a 90 euro e un punto a Flensburg.
«Ormai dovrebbe essere risaputo che la zona pedonale è vietata ai monopattini elettrici», spiega Peter Erkel, capo dipartimento della polizia municipale di Wiesbaden. «Ciononostante, nella Langgasse o al Michelsberg non bisogna aspettare a lungo per vedere questi mezzi». La polizia municipale e quella regionale hanno quindi già annunciato che continueranno anche in futuro i controlli rafforzati.
Gli interessati riceveranno ora una comunicazione dall’ufficio competente: per una violazione nella zona pedonale la multa è solitamente di 25 euro, ma a seconda della gravità della violazione può anche essere notevolmente più alta. Proprio la tutela degli utenti della strada più vulnerabili ha qui la priorità assoluta: «I monopattini elettrici possono avere un peso fino a 55 chilogrammi. Chi, con un veicolo del genere, investe ad esempio un bambino nella zona pedonale, va incontro a lesioni gravissime», avverte Erkel.
In questo contesto, alcune norme sono cambiate in passato: dalla metà del 2026, gli scooter elettrici sono equiparati alle biciclette sotto molti aspetti nel codice della strada. È vietato circolare sui marciapiedi. Se vige l’obbligo di utilizzare le piste ciclabili, anche gli scooter elettrici devono utilizzarle. In tutti gli altri casi vale la regola: si deve utilizzare la carreggiata. Rimane invece immutata e particolarmente chiara la norma relativa alle zone pedonali: qui gli scooter elettrici sono generalmente vietati. Il segnale stradale «Accesso consentito alle biciclette» non si applica espressamente agli scooter elettrici nelle zone pedonali.
«Da tempo ormai la polizia municipale e quella regionale guardano con grande preoccupazione all’aumento delle infrazioni, in alcuni casi molto pericolose», conferma anche il portavoce della Direzione di Polizia di Wiesbaden, Sejdullah Kqiku. Per questo motivo, anche i controlli sono aumentati costantemente. In base all’esperienza delle forze dell’ordine, molte persone si dimostrano comprensive quando vengono fermate. «Soprattutto tra i giovani, però, dobbiamo intensificare ulteriormente le nostre azioni preventive», afferma Kqiku. «Quando, ad esempio, più persone viaggiano contemporaneamente su un unico monopattino, si tratta di un comportamento molto imprudente e pericoloso», conclude il portavoce.
L'editore di questo comunicato stampa è l'Ufficio Stampa della Capitale dello Stato di Wiesbaden, Schlossplatz 6, 65183 Wiesbaden, pressereferatwiesbadende I cittadini che hanno domande possono contattare il dipartimento o l'ufficio competente.