Il gruppo target di cui si parla di seguito è costituito dai rifugiati registrati a Wiesbaden dal 1° gennaio 2015 che soddisfano determinati requisiti giuridici in materia di soggiorno ai sensi della legge sul soggiorno e della legge sull’asilo.
In base al «Piano di integrazione per i rifugiati a Wiesbaden 2017-2020» dell’Ufficio per l’integrazione e l’immigrazione, per rifugiati si intendono tutte le persone
che ricevono prestazioni ai sensi della legge sulle prestazioni per i richiedenti asilo
o, in virtù del loro status di rifugiato riconosciuto, prestazioni ai sensi del SGB II, SGB XII o SGB VIII
e/o sono entrate nel territorio federale
e a causa della violenza arbitraria nei loro paesi d'origine nel contesto di conflitti armati internazionali o interni
o per timore di persecuzioni a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale
o per le loro convinzioni politiche” (pagina 5).
Quanti rifugiati vivono a Wiesbaden?
Quali sono i principali Paesi di provenienza dei rifugiati?
Qual è la distribuzione per età dei rifugiati?
Quanti rifugiati ricevono sussidi?
Quanti rifugiati vengono assegnati a settimana?
Le assegnazioni da parte dello Stato federato dell'Assia, secondo la chiave di Königstein, per il capoluogo Wiesbaden avvengono sempre il mercoledì. Nell'analizzare gli arrivi mensili, occorre tuttavia tenere conto anche delle partenze (persone che lasciano la struttura a causa di trasloco, espulsione o decesso). Ogni trimestre le città ricevono i rendiconti delle quote e una previsione delle persone che si prevede di accogliere nel trimestre successivo. Per il quarto trimestre del 2024, il Regierungspräsidium di Darmstadt prevede per la capitale dello Stato, Wiesbaden, un obiettivo settimanale di accoglienza di 30 persone. Per il terzo trimestre del 2024 era stato ipotizzato un obiettivo complessivo di accoglienza pari a 300 persone; in realtà, in questo periodo ne sono state accolte 264.
A parte le assegnazioni da parte dello Stato dell'Assia e i rifugiati provenienti dall'Ucraina, nessun altro rifugiato ha raggiunto Wiesbaden e ha richiesto assistenza per l'alloggio.
Quali sono le linee guida della capitale Wiesbaden in materia di alloggio?
Nella capitale dello Stato federale, l'accoglienza dei rifugiati si basa sulla cosiddetta "linea di Wiesbaden". In base a un accordo politico, l'attenzione deve concentrarsi su una sistemazione prevalentemente decentralizzata in strutture di dimensioni per lo più ridotte. Gli indirizzi delle strutture non vengono resi pubblici. Oltre alle strutture di piccole dimensioni, tuttavia, è necessario predisporre anche strutture più grandi per mantenere la capacità operativa. Alla luce della linea di Wiesbaden, che rimane in vigore, temi quali i costi, la logistica e l’impiego del personale assumono un’importanza sempre maggiore.
Esiste la volontà politica di non occupare palestre o centri civici. Ciò da un lato a causa delle condizioni di vita che vi regnano per le persone ospitate, dall’altro però anche per mantenere la pace sociale e non privare la società cittadina stessa di spazi.
Quali sono gli alloggi disponibili?
Il Centro per le prestazioni sociali e l'occupazione della città di Wiesbaden definisce un alloggio come un edificio, o una struttura, in cui le persone vengono sistemate dal dipartimento competente. I relativi costi sono a carico del Centro per i servizi sociali e l'occupazione. Un alloggio viene considerato come un unico immobile se si tratta di un complesso edilizio contiguo. In base a questa definizione, a settembre 2024 erano disponibili in totale 103 alloggi, di cui 81 case/complessi edilizi e 22 appartamenti. Questi sono riservati sia ai rifugiati che alle persone (senza fissa dimora) che vengono ospitate ai sensi della legge sulla sicurezza e l'ordine pubblico dell'Assia (HSOG). Di questi, otto alloggi sono da considerarsi alloggi di grandi dimensioni, in cui è disponibile spazio per più di 250 persone ciascuno.
Come sono distribuiti gli alloggi in città?
Quali sono i criteri per affittare un alloggio?
Nel 2022 sono state affittate numerose strutture ricettive, soprattutto a seguito della guerra in Ucraina e del forte afflusso di profughi. Con una capacità ricettiva di quasi 1.200 posti, sono state affittate in totale 23 strutture, molte delle quali con un contratto di locazione (inizialmente) quinquennale. Nei due anni successivi il numero di affitti è diminuito notevolmente e anche la capacità ricettiva aggiuntiva si è ridotta di oltre la metà nel 2023, attestandosi a 546 posti.
Sulla base delle esperienze acquisite, le locazioni di nuovi alloggi vengono comunicate in modo più trasparente e i rispettivi consigli di quartiere vengono coinvolti maggiormente. Inoltre, i quartieri che presentano già una densità relativamente più elevata di alloggi vengono presi meno in considerazione per le nuove locazioni. Ciò, tuttavia, tenendo conto del fatto che non in tutti i quartieri è possibile trovare immobili altrettanto adatti all'alloggio.
Come viene organizzata l'occupazione dell'alloggio?
L'assegnazione degli alloggi avviene su base individuale e dipende dalla struttura specifica. A seguito di una valutazione, alcuni alloggi possono essere riservati in misura maggiore a determinati gruppi target, ad esempio se sono accessibili ai disabili.
Per ogni singolo alloggio è previsto un numero massimo di posti letto. Inizialmente si punta sempre al raggiungimento della piena occupazione. Tuttavia, nella pratica sono inevitabili scostamenti dal numero di posti definito a causa di diversi parametri e spesso è quasi impossibile raggiungere la piena occupazione. Le ragioni sono molteplici e possono essere spiegate, tra l'altro, da periodi di sfitto di breve durata dovuti a traslochi e a lavori di ristrutturazione di ampia portata, dall'ambiente circostante l'alloggio, dalla sistemazione di famiglie (ad esempio, una famiglia di quattro persone viene sistemata in una camera che, in teoria, è prevista per cinque persone), sistemazioni individuali con certificato medico per motivi di salute o incompatibilità sociale, nonché il sesso e l’identità sessuale delle persone e molti altri aspetti da tenere in considerazione. Per una migliore pianificabilità, viene calcolata la discrepanza tra l’occupazione effettiva e la capacità effettiva dei posti e si ipotizza un’occupazione realistica degli alloggi pari al 90%.
La disponibilità di una certa riserva è essenziale a causa della situazione dinamica e della volontà di evitare l'occupazione di impianti sportivi e centri civici. È necessaria la certezza operativa per la gestione dell'accoglienza.
La capacità ricettiva è soggetta a forti variazioni dovute all'evoluzione dei dati relativi alle assegnazioni, nonché alla chiusura e alla scadenza dei contratti di locazione, in particolare per gli alloggi di grandi dimensioni. Per questo motivo è indispensabile un monitoraggio e una valutazione continui della situazione attuale da parte dell'Assessorato ai servizi sociali e dell'Ufficio competente, nonché un eventuale adeguamento.
Quanto costa l'alloggio?
La sistemazione in un alloggio comunale dà luogo a un rapporto di utilizzo di diritto pubblico a tempo determinato (artt. 3 e 4 della Legge statale sull’accoglienza). A tal fine, a Wiesbaden viene riscossa una tariffa basata sui costi effettivi, in conformità con il regolamento sulle tariffe di sistemazione. È attualmente in corso una revisione del regolamento sulle tariffe che prevede un aumento della tassa di utilizzo da 360 € a 530 € per posto letto. Tale tassa viene sostenuta dal rispettivo ente erogatore, qualora non sia disponibile un reddito di importo corrispondente.
Nella maggior parte dei casi, il numero di posti viene negoziato con i locatori degli alloggi e gli affitti vengono pagati in base a questo. Attualmente vengono concordati forfait per posto fino a un massimo di 360 €/posto, più un massimo di 125 €/posto per le spese accessorie, se non si effettua una fatturazione a consumo. Poiché gli alloggi hanno standard e dotazioni diversi, varia anche l'importo dei forfait per posto. Questi includono l'arredamento iniziale e sostitutivo (ad eccezione dei danni da vandalismo), i costi di ristrutturazione e i costi di fornitura di una connessione Internet. Anche gli interventi di ristrutturazione necessari per l'utilizzo di un edificio come alloggio sono finanziati dal locatore tramite il forfait per posto letto. Di norma, ciò riguarda i costi per servizi igienici e docce aggiuntivi. Il forfait per le spese accessorie comprende, tra l'altro, i costi per le assicurazioni e il servizio di portierato, nonché i costi di consumo per elettricità, gas e/o acqua.
Come si sono sviluppate le cose negli ultimi anni?
Qual è la struttura sociale dei rifugiati ospitati?
I seguenti dati relativi alla struttura sociale dei rifugiati ospitati si basano sul software specialistico utilizzato dall'ufficio «Assistenza sociale nei centri di accoglienza» per la raccolta dei dati, con data di riferimento 31 settembre 2024.
Quali sono le ultime informazioni sulla carta di pagamento?
Qui trovate le ultime informazioni del Land dell'Assia, valide per tutti i comuni dell'Assia: