Lutto per l'ex sindaco Achim Exner
La città di Wiesbaden, capoluogo del Land, piange la scomparsa del suo ex sindaco Achim Exner, deceduto giovedì sera, 30 luglio, all’età di 81 anni. Secondo quanto riferito dalla sua famiglia, Achim Exner è venuto a mancare dopo una lunga malattia.
Il sindaco Gert-Uwe Mende ha reso omaggio al defunto definendolo «un geniale ideatore e un politico straordinariamente vicino ai cittadini»: con la sua disponibilità, la sua determinazione e il suo impegno sociale si era guadagnato la fiducia e la stima di molte persone. «È sempre stato un sindaco vicino ai cittadini e pragmatico, apprezzato da tutti i partiti», ha affermato la sindaca Christiane Hinninger.
Durante il suo mandato come sindaco, dal 1985 al 1997, ha portato una ventata di novità nell’amministrazione, ha potenziato i servizi sociali e ha avviato diversi gemellaggi, tra cui quello con la sua città natale, Breslavia, l’odierna Wrocław in Polonia. Il gemellaggio fu siglato nel 1987 e fu considerato un importante segno di riconciliazione tra Polonia e Germania. Exner ebbe inoltre un ruolo determinante nella nascita del gemellaggio con Görlitz, che, soprattutto dopo la caduta del muro, ricevette sostegno da Wiesbaden per la costruzione di un’amministrazione democratica. Il congedo parentale che prese nel 1991, dopo la nascita di sua figlia Valentine, quando era appena stato rieletto sindaco, fece scalpore a livello nazionale e internazionale. Exner si impegnò a favore della parità tra donne e uomini nel mondo del lavoro, nelle posizioni dirigenziali e in politica. Un altro punto centrale della sua attività politica era lo sviluppo urbano: già da giovane politico locale si impegnò per la conservazione dei quartieri storici e, insieme ai suoi compagni di strada, riuscì a impedire il progetto urbanistico «City Ost», che avrebbe comportato demolizioni su vasta scala a est del Warmer Damm. Durante il suo mandato, nel 1994, si tenne inoltre il primo referendum popolare su un possibile progetto edilizio nell’area Dern: la maggioranza respinse il progetto di costruzione ai margini dell’area per la scuola di musica e arte, che Exner aveva sostenuto. Il suo impegno a favore delle persone in difficoltà si estendeva ben oltre i confini della città: nel 1991 Wiesbaden fu insignita del titolo di prima città gemellata con l’Unicef a livello mondiale. In tale occasione, poté consegnare a Wiesbaden all’allora ambasciatrice dell’Unicef Audrey Hepburn un assegno di donazione di oltre due milioni di marchi, raccolti durante un evento di beneficenza. Dopo il suo ritiro dalla politica comunale attiva, Exner ha offerto ai cittadini in difficoltà un punto di riferimento nella sua «Rat-Haus» a Biebrich, riuscendo così, nel corso degli anni, a fornire sostegno a migliaia di persone. Ha continuato a esprimersi su temi di politica comunale fino a tarda età.
«Ci inchiniamo con profonda gratitudine davanti al defunto e ai suoi meriti per la capitale dello stato di Wiesbaden. Alla sua famiglia, agli amici e ai compagni di viaggio va la nostra profonda solidarietà», ha affermato Mende.
Exner è nato nel 1944 a Breslavia, è cresciuto a Wiesbaden e dal 1967 al 1972 ha studiato economia politica a Magonza. Per alcuni anni ha lavorato a Wiesbaden per un’organizzazione a tutela degli inquilini. Dal 1972 al 1982 è stato consigliere comunale a Wiesbaden (dal 1973 presidente del gruppo consiliare, dal 1975 anche segretario del gruppo) e successivamente, dal 1982 al 1985, assessore alle politiche sociali della capitale dell’Assia. Dal 1985 al 1997 Exner è stato sindaco della città di Wiesbaden. Fino a marzo 2011 ha ricoperto la carica di presidente della commissione Bundesliga del VC Wiesbaden ed è stato presidente dell’associazione «Blauer Salon» nella Rat-Haus di Achim. Nel 1997 ha ricevuto la targa d’onore, uno dei più alti riconoscimenti conferiti dalla città di Wiesbaden, e da allora porta il titolo onorifico di «Stadtältester» (decano della città). Nel 2000 è stato nominato cittadino onorario della città di Görlitz.
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